L'AGRITURISMO DI QUALITA' TARGATO TERRANOSTRA
Non è una moda né una novità, ma piuttosto uno stile di vita. Scegliere l'agriturismo vuol dire scegliere di fare una vacanza diversa. E non solo perché incorniciata dal verde della campagna, lontana dal caos della città, distante dal tradizionale cliché dell'accoglienza alberghiera, standardizzato e, spesso, formale. Trascorrere le ferie in agriturismo vuol dire, insomma, entrare, e da protagonista, in fattoria, autentico e dinamico microcosmo produttivo, che permette agli ospiti di scoprire nuove abitudini, ritmi diversi, tradizioni consolidate e prodotti genuini. In parole povere, è come acquistare un "biglietto" per scoprire un mondo parallelo a quello urbano: un mondo, di cui, una volta tornati in città, si possono conservare alcune buone abitudini. Per esempio? Aprire il rubinetto con attenzione per risparmiare una risorsa preziosa. Accendere le luci, solo dove e quando è strettamente necessario. Curare l'igiene, ma senza quelle maniacali fobie, che si traducono nell'uso spesso scriteriato di saponi, liscive e disinfettanti. Continuare a praticare la raccolta differenziata: in campagna una necessità, in città un'autentica virtù. Rispettare gli animali e il loro benessere. Riscoprire le stagioni e i "frutti" che ci possono regalare, evitando di mettere in tavola costose e insipide primizie. Tutti principi trasmessi dalle aziende che si riconoscono nel "progetto" Terranostra, l'associazione di Coldiretti, che, non a caso!, nel 1999, ha ottenuto la "patente" di Associazione di protezione ambientale dal Ministero dell'Ambiente. Si apprendono vivendo a stretto contatto con l'agricoltore e la sua famiglia. Ed è proprio l'accoglienza, calda e rassicurante di chi vive del lavoro della terra, un'altra caratteristica che identifica le aziende targate Terranostra. In queste fattorie, l'ospite diventa "uno di casa". Può seguire i lavori dei campi, assistere alla trasformazione dei prodotti, ricevere informazioni e notizie utili per conoscere il territorio e scoprire l'ambiente che lo circonda; è coinvolto, quando vengono organizzate, nelle feste domestiche: se ne va, spesso, con un piacevole souvenir eno-gastronomico; sempre... con uno splendido ricordo.
Questi sono infatti i principi su cui poggia la carta dell'accoglienza, messa a punto dall'associazione di Coldiretti, che tutti gli aderenti si impegnano a rispettare e che i turisti dimostrano di apprezzare, tanto da non interrompere il rapporto, neppure dopo il rientro. Una volta a casa, restano in contatto con l'azienda, a cui sovente scrivono e-mail, lettere, cartoline, spesso tornano e, quasi sempre, consigliano la struttura ad amici e parenti, trasformandosi, con il passaparola, nel mezzo di promozione più efficace ed economico per le realtà associate a Terranostra: in Toscana sono circa 600 e in tutte è possibile trascorrere una vacanza piacevole, rilassante e, perché no?, educativa.
In tutto offrono circa 6200 posti letto, distribuiti nelle dieci province toscane, con punte massime soprattutto nelle province di Siena, Grosseto e Firenze, in assoluto le più affollate di strutture. Moltissime sono in grado di offrire agli ospiti pasti, degustazioni, vendita diretta dei prodotti aziendali, attività didattiche, ricreative e sportive legate all'ambiente rurale. Anche per questo l'agriturismo resta il modo migliore per conoscere e scoprire il territorio toscano: con le sue risorse (agricole e ambientali), le sue tradizioni, la sua storia.